
Caltanissetta (Cartanissètta in siciliano[4]) è un comune italiano di 57 861 abitanti[1], capoluogo dell’omonimo libero consorzio comunale, in Sicilia.

I primi ad abitare il territorio circostante furono i Sicani, che si stanziarono in diversi villaggi a partire dal XIX secolo a.C., ma l’odierna città fu fondata verosimilmente nel X secolo durante il periodo islamico in Sicilia, quando probabilmente nacque il toponimo “Caltanissetta”, sebbene siano state formulate nel tempo anche ipotesi alternative. Trasformata in feudo dai Normanni, dopo varie vicissitudini passò nel 1405 sotto il dominio dei Moncada di Paternò, che furono i titolari della contea di Caltanissetta fino al 1812; della nobile famiglia rimane il secentesco Palazzo Moncada, in stile barocco.

A partire dall’Ottocento conobbe un notevole sviluppo industriale grazie alla presenza di vasti giacimenti di zolfo, che la resero un importante centro estrattivo; l’importanza che rivestì nel settore solfifero le valse l’appellativo di “capitale mondiale dello zolfo”,[5] e nel 1862 vi fu aperto il primo istituto minerario d’Italia.[6] Negli anni trenta visse un periodo di fermento culturale, nonostante le censure del fascismo, tanto che Leonardo Sciascia la definì una “piccola Atene“.[7] Nel secondo dopoguerra il settore estrattivo entrò in crisi e con esso tutta l’economia del territorio, che oggi si basa prevalentemente sul settore terziario.

Geografia fisica

Il vasto territorio di Caltanissetta, quattordicesimo d’Italia per superficie e quarto in Sicilia dopo Noto, Monreale e Ragusa[8] si sviluppa nell’entroterra isolano e non ha sbocchi sul mare. Il territorio, situato nella regione dei monti Erei, è prevalentemente collinare, con la cima più alta che raggiunge gli 859 m s.l.m., e l’altitudine del centro della città, 568 m s.l.m., ne fa il settimo comune capoluogo di provincia più alto d’Italia, preceduto nella Regione soltanto da Enna.[9]
Territorio
La città di Caltanissetta si colloca in posizione di rilievo dominante l’intera valle del Salso, che si estende fino a includere la vicina Enna. Morfologicamente ricalca perfettamente le caratteristiche del territorio circostante, molto aspro e di composizione calcareo-argillosa.
Il centro abitato città sorge fra tre colli (Sant’Anna, monte San Giuliano e Poggio Sant’Elia) che, disposti ad arco, formano una conca entro la quale si sviluppa parte del centro storico e tutti i quartieri meridionali.
Nel vigente Piano Territoriale Paesistico del libero consorzio comunale di Caltanissetta, della Regione Siciliana, Assessorato Beni Culturali ed Ambientali, gran parte del territorio di Caltanissetta ricade nei paesaggi locali n. 9 “Aree delle Miniere”, n. 8 “Sistemi urbani di Caltanissetta e San Cataldo” e n. 5 “Valle del Salito“.[10]

Nella letteratura geologica il territorio del comune rientra nel “Bacino di Caltanissetta”.[11] Secondo il D.Lgs. 30/2009 il Bacino di Caltanissetta rappresenta un corpo idrico sotterraneo della Sicilia ed è uno dei 19 bacini idrogeologici della Sicilia, pertanto oggetto di monitoraggio della qualità dell’acquifero da parte della Regione Siciliana. I primi rilevamenti delle formazioni geologiche affioranti furono effettuati da Luigi Baldacci[12] e Sebastiano Mottura;[13] intorno agli anni 1930 nuovi studi furono effettuati dal geologo tedesco Behermann.[14] Leo Ogniben effettuò importanti studi sulla serie solfifera siciliana.[15] Le serie stratigrafiche furono ricostruite da Paolo Schmidt di Friedberg.[16] Decima e Wezel pubblicarono studi sulle evaporiti Messiniane, introducendo in Sicilia il complesso evaporitico inferiore e il complesso evaporitico superiore.[17][18]
Un fenomeno geologico caratteristico è quello delle maccalube di Terrapelata, piccoli vulcani che eruttano più o meno violentemente fango argilloso e gas, adiacenti al villaggio Santa Barbara.[19]
Clima
Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Caltanissetta.
Il clima è piuttosto continentale, rigido e secco d’inverno, caldo e ventilato d’estate, con meno di 60 giorni di pioggia annui.[20]
Il vento è un elemento climatico della città. Nel periodo invernale possono essere presenti brevi e sporadiche precipitazioni nevose. Le piogge si concentrano nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, ottobre e dicembre, quasi del tutto assenti in estate con una piovosità media annuale di 458 mm.[20]
La temperatura varia molto: le massime invernali sono in media di 9-12 °C, mentre quelle estive di 30-35 °C; le minime variano dalla media di 4-6 °C invernale a quella di 15-20 °C estiva. I picchi sono stati di -7 °C (minimo registrato nel 1934) e di 44.0 °C – massima raggiunta nell’estate del 1983.[21]